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Il Med in Italy |
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Nel 1999 nasce negli Stati Uniti Solar Decathlon: un concorso promosso dal Dipartimento di Energia con l’obiettivo la realizzare prototipi abitativi sostenibili ed autosufficienti, grazie in particolare all’energia solare. Praticamente si tratta di una specie di Olimpiade dell’architettura green.
Nel 2012 si organizzerà la Madrid’s Solar Decatlon e, per la prima volta, anche l’Italia sarà fra i partecipanti con il progetto MED in Italy realizzato dall’Università di Roma TRE in collaborazione con il Laboratorio di disegno industriale della Sapienza.
Chi saranno gli avversari? Altri 19 team universitari multidisciplinari provenienti da tutto il mondo: Brasile, Cina, Danimarca, Egitto, Francia, Germania, Gran Bretagna, Giappone, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Spagna e Ungheria.
Per vincere, il progetto dovrà superare 10 prove ricevendo un punteggio da una giuria internazionale.
MED in Italy è il progetto di una casa che produce 6 volte l’energia che consuma, può essere realizzata in 2 giorni e montata in 2 ed è progettata in modo che le pareti possano essere realizzate con materiali locali, per adattarsi così a tutti i paesaggi. È adatta soprattutto al caldo, pensata per resistere al cambiamento climatico, perfetta per una struttura di turismo sostenibile, ma anche per rispondere all’emergenza di un post terremoto o di un’ondata di migranti. Infine, è una casa che consuma un quarto dell’energia usata nelle abitazioni tradizionali.
Il progetto affonda le sue radici nella tradizione del sud del Mediterraneo.
Come spiega l’architetto Chiara Tonelli, Team leader di MED in Italy, “l’architettura verde ha avuto negli ultimi decenni caratteristiche più nordiche che meridionali, ma noi mediterranei abbiamo una tradizione antichissima che abbiamo recuperato e reinterpretato nella progettazione. Così la nostra casa resterà isolata dall’esterno nelle ore più calde e si aprirà quando il sole cala, mentre uno spazio aperto a patio funzionerà da zona di raffrescamento. La cosa incredibile è che MED in Italy produrrà più energia di quanta ne consumi”.
Ogni anno, infatti, MED in Italy produrrà 11.400 kilowattora con i pannelli fotovoltaici, ma consumerà solo un sesto di questa energia, così da poter immettere in rete quasi 9.500 kilowattora. In 20 anni saranno 121 le tonnellate di CO2 risparmiate, come se gli abitanti avessero piantato un piccolo bosco di 120 alberi.
Ma anche l’estetica avrà la sua importanza, infatti saranno prese molto in considerazione la piacevolezza delle linee architettoniche, la facilità di costruzione e la replicabilità, ma anche la gradevolezza dell’abitare. Ecco perché tra le prove saranno presenti anche delle cene che i team partecipanti dovranno preparare e offrire ai concorrenti per valutare anche la capacità di comunicazione.
Bellezza, convivialità, piaceri di vita: secondo Carlo Alberto Pratesi, sponsorship manager del team, “La casa MED in Italy sarà un vero e proprio manifesto del Mediterranean way of life”.
Non possiamo che augurare al team italiano di tornare a casa con la palma di edificio più verde dell’anno.
Fonti:
http://www.uniroma3.it/news.php?news=2163&p={p
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