Erano gli inizi del ‘900 quando i pionieri del Nebraska cominciarono a costruire ricoveri di paglia, un materiale poco costoso, facilmente reperibile e adatto al clima secco di quella zona.
Con la nascita della macchina imballatrice, poi, si crearono dei “mattoni” grossi e resistenti: con quelli, sono state costruite case che ancora oggi, a distanza di più di un centinaio di anni, sono in buono stato.
È a quelle costruzioni che Maurizio Macrì e Stefania Mancuso, due architetti torinesi cofondatori dell’associazione Edilpaglia, si sono ispirati per creare i loro progetti di case in paglia.
Fondamentalmente, questo materiale si può usare in due modi.
Secondo il metodo Nebraska, o Load Bearing, si usano le balle di paglia impilate in modo sfalsato, come si fa con i mattoni, e poi tra le balle si inseriscono dei paletti per dare più stabilità alla struttura.
Questa tecnica non si può usare in Italia, dove invece è ammesso il metodo Non Load Bearing in cui la paglia è impiegata per riempire i vuoti della struttura portante, solitamente in legno. Questa tecnica permette di costruire qualsiasi tipo di casa, l’importante è considerare il luogo e il clima, e agire di conseguenza, tenendo conto anche dei materiali da associare alla paglia. Di solito, per seguire la filosofia generale della bioedilizia, si usano il legno, l’intonaco in terra cruda e la calce.
È bene capire che cemento e acciaio non sono sempre la soluzione migliore: la paglia non teme il confronto con questi materiali se è usata in progetti ben studiati e ben realizzati. Ad esempio, se la paglia è ben compattata e imballata, è a prova di roditori, di muffe e anche del fuoco.
Il motivo per cui questa tipologia di abitazione potrebbe essere un’ottima scelta è che garantisce un’alta qualità della vita, grazie all’ottimo isolamento termico e acustico e alla maggiore purezza dell’aria: non viene rilasciato nulla di nocivo da questo materiale e in più, se si abbina un intonaco interno in terra cruda, questo assorbe parte degli agenti inquinanti e ha la funzione di regolare l’umidità, aumentando il comfort idrotermico.
Si deve inoltre considerare che un’abitazione di questo tipo costa il 5-10% in meno rispetto ad una normale, e presenta dei vantaggi sulla posa che risulta molto più veloce perché non necessita di operai specializzati.
Fonti:
http://www.ilcambiamento.it/bioedilizia/case_paglia_intervista_macri_mancuso.html
http://www.edilpaglia.it/site/