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La letteratura “verde” |
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La letteratura ha parlato di Natura sin dall’antichità, ma è solo negli ultimi anni, con l’aggravarsi dello stato di salute del pianeta, che scrittori e case editrici hanno cominciato a sviluppare un interesse nei confronti delle tematiche ambientali, arrivando a ricoprire un ruolo decisivo sull’opinione pubblica.
Pioniera di questa sensibilità nei confronti di ambiente e natura è la corrente letteraria chiamata “ecocriticism” (critica letteraria ambientale), nata negli Stati Uniti tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 con l’obiettivo di incentivare una “alfabetizzazione ecologica”, di aiutare i lettori a “vedere” determinati problemi e a fornire suggerimenti e gli strumenti necessari per sviluppare strategie di azione nel proprio quotidiano.
Anche in Italia, in particolar modo negli ultimissimi anni, si possono trovare in libreria numerosi saggi e manuali che propongono letture responsabili su ambiente e natura. Libri che, spesso attraverso titoli accattivanti e un approccio divulgativo, forniscono informazioni e consigli concreti al lettore su come poter migliorare il proprio stile di vita nella quotidianità di tutti i giorni.
Tra questi, il bel libro di Cristina Gabetti, tra gli autori del celebre tg satirico “Striscia la Notizia”, dal titolo “Tentativi di eco-condotta. Per nuovi stili di vita” (Rizzoli Editore, 2008). Un saggio che, attraverso l’analisi dei comportamenti di nove persone comuni, apre gli occhi su quanto anche piccole azioni banali e alla portata di tutti di “ecologia domestica” possono avere una ripercussione positiva sull’ambiente e sulla nostra salute.
E il saggio “Nuvole e sciacquoni – Come usare meglio l’acqua, in casa e in città” (Edizioni Ambiente, 2008) di Giulio Conte, biologo e socio fondatore dell’Istituto Ambiente Italia, che analizza le strategie che sono state adottate nei secoli per la gestione dell’acqua in casa e in città, e spiega come è possibile usarla in modo più intelligente.
In attesa che arrivi ad essere tradotto in italiano, il divertente saggio di Pete May dal titolo “There’s a Hippo in My Cistern – One’s Man Misadventures On The Eco-Frontline” (Harper Collins, UK 2008), una proposta di lettura responsabile è rappresentata oggi anche dalla cosiddetta “letteratura di genere”, attraverso romanzi che trattano tematiche ambientali prendendo spunto da temi di strettissima attualità.
Un esempio che sta ottenendo sempre più consensi tra i lettori italiani: l’interessante collana dedicata all’eco-noir (dal titolo “Verdenero”) che Edizioni Ambiente, la maggiore struttura italiana specializzata sul tema, ha lanciato nel 2007 in collaborazione con Legambiente.
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