Come utilizzare gli oli essenziali per prendersi cura di se stessi e assicurare il proprio benessere.
Gli oli essenziali sono preparati vegetali, chiamati anche essenze, ottenuti generalmente mediante la distillazione a vapore, come ad esempio l’olio essenziale della lavanda, o la spremitura, come gli oli della buccia di limone o dell’arancia dolce.
Non sono, come si potrebbe pensare, untuosi o grassi come gli oli che comunemente conosciamo e utilizziamo (l’olio d’oliva), ma sono anzi molto volatili, cioè tendono a passare facilmente allo stato gassoso e sono molto profumati perché contengono anche le sostanze responsabili dell'aroma della pianta.
Molto preziosi e donati dalla natura in piccole quantità, gli oli essenziali come la lavanda, il timo, il ginepro, la menta, il sandalo, la rosa e l’eucalipto, sono stati nei secoli oggetto di studio da parte di numerosi ricercatori, biologi, chimici e medici, che ne hanno scoperto le molteplici proprietà e opportunità di utilizzo.
Essi possiedono essenzialmente proprietà antisettiche, opponendosi allo sviluppo di germi, antitossiche, inattivando le sostanze di deterioramento delle cellule, cicatrizzanti, antiparassitarie, antireumatiche e tonificanti.
Il loro impiego per assicurare benessere e prendersi cura di se stessi, detto anche “aromaterapia”, può avvenire sia per via esterna, con pediluvi, idromassaggi, impacchi, massaggi e spugnature, che per via interna con aerosol, fumigazioni, inalazioni e gargarismi.
Unica avvertenza. A causa della loro natura concentrata, tutti gli oli essenziali devono essere sempre usati con prudenza e parsimonia, ma soprattutto devono essere sempre diluiti con un olio vegetale (come quello d’oliva) prima di essere applicati sulla pelle. La proporzione comune di olio essenziale da versare in un olio vegetale è di 0,5 – 3% (meno del 10%), a seconda dello scopo di utilizzo.